Leccesso
di sale influenza negativamente il sistema cardiovascolare in uomini
giovani e normotesi
Adverse
cardiovascular effects of acute salt loading in young normotensive individuals
Tzemos N, Lim PO, Wong S, Struthers AD, Macdonald
TM.
Hypertension. 2008 Jun;51(6):1525-30
Nonostante
le numerose evidenze cliniche e sperimentali raccolte, il ruolo
del consumo di sale come fattore di rischio cardiovascolare per
luomo resta tuttora oggetto di discussione.
Questo studio randomizzato è stato condotto da un gruppo
di ricercatori inglesi, che hanno valutato leffetto del carico
di sale sul sistema cardiovascolare in 16 soggetti sani di sesso
maschile, randomizzati al trattamento per 5 giorni con circa 12g/die
di sale sotto forma di tavolette oppure con un placebo, secondo
un disegno sperimentale a crossover in doppio cieco. I risultati
hanno evidenziato che il carico salino ha ridotto la funzionalità
endoteliale (misurata come vasodilatazione endotelio dipendente)
di circa il 30%. E stata inoltre riscontrata una Correlazione
tra leccesso di sale e una minore funzionalità ventricolare
sinistra, probabilmente dovuta al fatto che il sale aumenta il calcio
intracellulare, responsabile di una diminuzione del rilassamento
miocardico durante la diastole. Infine, lassunzione di sale
in eccesso ha influenzato negativamente lattività elettrica
cardiaca modificando lintervallo QT dellelettrocardiogramma.
Negli stessi soggetti leccesso di sale ha determinato un significativo,
anche se modesto, incremento della Pressione arteriosa, di circa
il 4%. Le limitazioni di questo studio sono numerose: è stato
valutato per esempio solo leffetto a breve termine del carico
salino, non è stata determinata la sale-sensibilità
nei soggetti testati, e parte delle osservazioni fatte potrebbero
inoltre essere attribuite ad un abbassamento delle concentrazioni
plasmatiche di potassio. Nonostante questo, tuttavia, lo studio
ha sicuramente evidenziato che, in soggetti sani, il consumo di
sale in eccesso ha effetti cardiovascolari sfavorevoli, non legati
soltanto ad un aumento della Pressione arteriosa.
We
sought to explore the effects of salt loading in young normotensives
on vascular endothelial function, echocardiographic left ventricular
diastolic function, and electrocardiographic QT dispersion. Sixteen
healthy normotensive male volunteers were randomized in a double-blind
crossover fashion to 5-day treatment periods with either placebo
or salt tablets (200 mmol/d of sodium) separated by a 2-week washout
period. Throughout the study the volunteers were asked to maintain
a low-salt diet. Forearm venous occlusion plethysmography and
intraarterial infusions of acetylcholine (ACh), sodium nitroprusside
(SNP), and N(G)-monomethyl-l-arginine (L-NMMA) were used to assess
vascular reactivity. Baseline and postsalt loading 12-lead ECGs
and echocardiograms were also obtained. Twenty-four-hour ambulatory
systolic blood pressure rose (117+/-11 to 121+/-8 mm Hg) significantly
with salt loading. The endothelium-dependent responses to ACh
were significantly blunted with salt compared to placebo (DeltaFBF%
403 [50] versus 296 [31]; P<0.05) and L-NMMA (DeltaFBF% -47.2
[4] versus -31 [3]; P<0.01). In contrast, the endothelium-independent
response to SNP was not different between treatments. Color M-mode
flow propagation velocity (CMMFPV), a preload index of left ventricular
diastolic function, was significantly reduced with salt (64 [6]
versus 59 [16] cm/s; P<0.05) suggesting increased ventricular
stiffness. QT dispersion was also significantly increased with
salt (58 [16] versus 48 [17] ms; P=0.02). Salt loading impaired
vascular endothelial function, left ventricular mechanical relaxation,
and electric repolarization in young healthy normotensives.