Lesercizio
aerobico, se intenso è più efficace nel controllo della
sindrome metabolica
Aerobic
interval training versus continuous moderate exercise as a treatment
for the metabolic syndrome: a pilot study
Tjønna AE, Lee SJ, Rognmo Ø et al. Circulation
2008; 118: 346-54
La
Sindrome metabolica è caratterizzata dalla concomitante presenza
di più fattori di rischio cardiovascolari, tra i quali una
Pressione arteriosa elevata, un ridotto controllo glicemico, una
dislipidemia caratteristica (bassi valori di Colesterolo HDL ed
elevata trigliceridemia) e lObesità addominale. Si
stima che la mortalità cardiovascolare negli individui con
Sindrome metabolica sia da 2 a 3 volte superiore rispetto ai soggetti
normali. Lattività aerobica e la funzionalità
endoteliale sono ridotte negli individui con Sindrome metabolica
e possono rappresentare due fattori di rischio indipendenti. È
noto che lattività fisica aerobica è in grado
di influenzare favorevolmente il quadro clinico della Sindrome metabolica,
tuttavia la modalità e i livelli ottimali di esercizio fisico
per prevenirla e controllarla non sono stati chiariti in modo definitivo.
Un recente studio clinico di intervento, condotto su 32 soggetti
con Sindrome metabolica, ha valutato lefficacia di due diverse
tipologie di esercizio fisico aerobico: moderato e continuo o intenso
ad intervalli. Le modalità di esercizio prevedevano la corsa
su un tappeto mobile 3 volte a settimana per 4 mesi per entrambi
i gruppi in modo da garantire lo stesso volume di esercizio in termini
di consumo calorico, ma ottenuto con uno sforzo moderato continuo
in un gruppo ed invece intenso ad intervalli nel gruppo di confronto.
I risultati hanno mostrato che la capacità aerobica era aumentata
maggiormente nel gruppo di soggetti sottoposti a esercizio intenso
rispetto a quelli sottoposti ad esercizio moderato (V02 35% verso
16%), con una maggiore riduzione dei fattori componenti la Sindrome
metabolica quali la sensibilità allinsulina e la litogenesi,
e un beneficio più evidente sulla funzione endoteliale. I
due programmi di esercizio sono invece risultati simili in termini
di riduzione della Pressione arteriosa e di perdita di peso. Lo
studio conferma quindi il ruolo centrale svolto dallesercizio
fisico, specialmente ad alta intensità, nel controllo della
Sindrome metabolica.
BACKGROUND:
Individuals with the metabolic syndrome are 3 times more likely
to die of heart disease than healthy counterparts. Exercise training
reduces several of the symptoms of the syndrome, but the exercise
intensity that yields the maximal beneficial adaptations is in
dispute. We compared moderate and high exercise intensity with
regard to variables associated with cardiovascular function and
prognosis in patients with the metabolic syndrome. METHODS AND
RESULTS: Thirty-two metabolic syndrome patients (age, 52.3+/-3.7
years; maximal oxygen uptake [o(2)max], 34 mL x kg(-1) x min(-1))
were randomized to equal volumes of either moderate continuous
moderate exercise (CME; 70% of highest measured heart rate [Hfmax])
or aerobic interval training (AIT; 90% of Hfmax) 3 times a week
for 16 weeks or to a control group. o(2)max increased more after
AIT than CME (35% versus 16%; P<0.01) and was associated with
removal of more risk factors that constitute the metabolic syndrome
(number of factors: AIT, 5.9 before versus 4.0 after; P<0.01;
CME, 5.7 before versus 5.0 after; group difference, P<0.05).
AIT was superior to CME in enhancing endothelial function (9%
versus 5%; P<0.001), insulin signaling in fat and skeletal
muscle, skeletal muscle biogenesis, and excitation-contraction
coupling and in reducing blood glucose and lipogenesis in adipose
tissue. The 2 exercise programs were equally effective at lowering
mean arterial blood pressure and reducing body weight (-2.3 and
-3.6 kg in AIT and CME, respectively) and fat. CONCLUSIONS: Exercise
intensity was an important factor for improving aerobic capacity
and reversing the risk factors of the metabolic syndrome. These
findings may have important implications for exercise training
in rehabilitation programs and future studies.