Alcohol
consumption and the prevalence of metabolic syndrome: a meta-analysis
of observational studies
Alkerwi A, Boutsen M, Vaillant M, Barre J, Lair
ML, Albert A, Guillaume M, Dramaix M.
Atherosclerosis. 2009 Jun;204(2):624-35.
Lincidenza
della sindrome metabolica è in continuo aumento nel mondo
occidentale (fino al 15% degli adulti ne sono portatori), e rappresenta
un aggravio notevole per la salute e leconomia dei paesi sviluppati,
per la sua correlazione con il rischio di essere colpiti sia dalla
malattia diabetica che da eventi cardio-cerebrovascolari come linfarto
miocardico e lictus cerebrale.
Secondo questa metanalisi di studi osservazionali, che ha considerato
in tutto circa 40.000 soggetti, un consumo moderato di alcool si
associa ad una minore incidenza della sindrome metabolica.
I ricercatori, in linea con le linee guida, definiscono moderato
il consumo di meno di 40 g di alcool al giorno per gli uomini (non
più di tre drinks, rappresentati ciascuno da un bicchiere
di vino, o da un boccale di birra, o da un bicchierino di superalcolico)
e di meno di 20 grammi di alcool per le donne (non più di
1-2 drinks). Il rischio di sindrome metabolica per questi livelli
di consumo si riduce del 16% circa tra gli uomini (un caso su sei
evitato) e del 25% tra le donne (un caso su quattro evitato). Per
livelli di consumo più elevati il vantaggio protettivo si
riduce, e perde la significatività statistica.
E interessante osservare che gli autori non hanno identificato
un ruolo protettivo differente per le varie bevande alcoliche (vino,
birra e liquori sembrano avere tutti la stessa azione): ciò
sottolinea il ruolo dellalcool (più che dei componenti
minori specifici delle singole bevande) nelleffetto protettivo
osservato.
E possibile che questo effetto dellalcool sulla sindrome
metabolica sia dovuto, almeno in parte, allazione antinfiammatoria
che lalcool stesso, sempre a dosi moderate, ha mostrato di
possedere in numerosi studi. Nella sindrome metabolica, infatti,
i meccanismi dellinfiammazione sono invece in genere attivati.
Anche gli effetti favorevoli dellalcool sulla colesterolemia
HDL e sulla sensibilità allInsulina (in genere alterati
nella sindrome metabolica stessa) possono svolgere un ruolo protettivo.
BACKGROUND:
In the past two decades, the metabolic syndrome has given rise
to much clinical and research interest. The broad overlap of alcohol
consumption with different components of metabolic syndrome makes
alcohol-metabolic syndrome relationship a controversial topic.
OBJECTIVES: To support the evidence available about the relationship
between alcohol consumption and metabolic syndrome as a comprehensive
clinical entity, as well as to identify the gender-specific dose-response,
by performing a meta-analysis based on information from published
data. METHODS: Manual and computer searches in different bibliographic
databases were performed to identify the relevant scientific publications,
on the relation between alcohol consumption and metabolic syndrome.
Alcohol intake was converted into a same unit (g/day) and then
categorized using standard classification in order to provide
relevant comparisons. Fixed and random effects models were used
to aggregate individual odds ratios and to derive pooled estimates
and 95% confidence intervals. RESULTS: Fourteen relevant publications
were identified on the relation between alcohol consumption and
the prevalence of metabolic syndrome. 7 studies were included
in the meta-analysis. The results showed that alcohol consumption
of less than 40 g/day in men and 20 g/day in women significantly
reduced the prevalence of metabolic syndrome. CONCLUSION: "Responsible
alcohol intake" appears to be associated with a reduced prevalence
of metabolic syndrome. Favorable metabolic effect seemed to be
restricted to alcohol consumption of less than 20 g/day among
women, and of less than 40 g/day among men. These findings support
the actual recommendations regarding alcohol consumption among
apparently healthy people.