Cioccolato
e mortalità cardiovascolare e totale nel post infarto
Chocolate
consumption and mortality following a first acute myocardial infarction:
the Stockholm Heart Epidemiology Program
Janszky I, Mukamal KJ, Ljung R, Ahnve S, Ahlbom
A, Hallqvist J.
J Intern Med. 2009 Sep;266(3):248-57.
Il
cioccolato rappresenta una importante fonte di flavonoidi, composti
ad attività antiossidante. Benché diversi studi abbiano
dimostrato gli effetti favorevoli del consumo di cioccolato sugli
eventi cardiovascolari nel breve termine, meno chiari sono gli effetti
nel lungo termine specialmente in soggetti a rischio molto elevato.
In questo studio prospettico è stata valuta la correlazione
tra i livelli di assunzione di cioccolato e la mortalità
totale, cardiaca, e gli eventi cardiovascolari non fatali in pazienti
con pregresso infarto acuto del miocardio. Una coorte di 1169 soggetti
non diabetici sopravvissuti ad infarto, parte del Stockolm Heart
Epidemiology Program, è stata sottoposta ad osservazioni
3 mesi dopo la dimissione dallospedale e per un periodo di
8 anni.
I risultati hanno dimostrato una forte correlazione inversa tra
il consumo di cioccolato e la mortalità per eventi cardiaci,
con una riduzione del rischio pari a 0.73, 0.56 e 0.34 per frequenze
di assunzione crescenti, da una volta al mese, a una volta alla
settimana a due o più volte alla settimana, rispetto allassenza
di consumo. Una correlazione analogamente inversa, anche se più
modesta è stata riscontrata anche per la mortalità
totale e per gli eventi non fatali. Non è stata evidenziata
nessuna associazione tra la mortalità cardiaca o totale e
il consumo di altri tipi di dolci.
Queste osservazioni indicano che il consumo di cioccolato può
ridurre la mortalità cardiovascolare in soggetti coronaropatici
non diabetici confermando che questo alimento rappresenta una importante
fonte di sostanze bioattive con effetti benefici per lorganismo.
OBJECTIVES:
To assess the long-term effects of chocolate consumption amongst
patients with established coronary heart disease. DESIGN: In a
population-based inception cohort study, we followed 1169 non-diabetic
patients hospitalized with a confirmed first acute myocardial
infarction (AMI) between 1992 and 1994 in Stockholm County, Sweden,
as part of the Stockholm Heart Epidemiology Program. Participants
self-reported usual chocolate consumption over the preceding 12
months with a standardized questionnaire distributed during hospitalization
and underwent a health examination 3 months after discharge. Participants
were followed for hospitalizations and mortality with national
registries for 8 years. RESULTS: Chocolate consumption had a strong
inverse association with cardiac mortality. When compared with
those never eating chocolate, the multivariable-adjusted hazard
ratios were 0.73 (95% confidence interval, 0.41-1.31), 0.56 (0.32-0.99)
and 0.34 (0.17-0.70) for those consuming chocolate less than once
per month, up to once per week and twice or more per week respectively.
Chocolate consumption generally had an inverse but weak association
with total mortality and nonfatal outcomes. In contrast, intake
of other sweets was not associated with cardiac or total mortality.
CONCLUSIONS: Chocolate consumption was associated with lower cardiac
mortality in a dose dependent manner in patients free of diabetes
surviving their first AMI. Although our findings support increasing
evidence that chocolate is a rich source of beneficial bioactive
compounds, confirmation of this strong inverse relationship from
other observational studies or large-scale, long-term, controlled
randomized trials is needed.