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Sospesa
la sperimentazione clinica con Torcetrapib
AL Catapano - Adnkronos Salute
Milano, 4 dic. (Adnkronos
Salute) - ''E' molto importante che la notizia del blocco dello studio
sul nuovo anticolesterolo di Pfizer torcetrapib non induca i pazienti
in cura con statine a sospendere la terapia: le statine sono infatti tra
i medicinali per uso cronico più studiati al mondo, il loro profilo
di efficacia e sicurezza resta confermato e chi le sta assumendo può
e deve continuare a farlo senza alcuna paura per quello che è successo''.
Il monito arriva da Alberico Catapano, ordinario di Farmacologia e direttore
del Centro Studi Aterosclerosi dell'Università degli Studi di Milano.
''Torcetrapib e statine sono due cose molto diverse - conferma l'esperto
all'ADNKRONOS SALUTE - Il medicinale che Pfizer stava sviluppando era
infatti il capostipite di una nuova classe terapeutica: gli inibitori
della proteina CETP, che nell'organismo ha il compito di trasferire il
colesterolo dalle lipoproteine Hdl alle altre. Bloccando questa proteina,
quindi, i livelli di colesterolo 'buono' Hdl aumentano in modo marcato''.
Secondo lo specialista ''è fondamentale precisare che lo stop allo
sviluppo del torcetrapib non decreta assolutamente la morte di questa
nuova 'famiglia' di composti anticolesterolo. Sono molecole estremamente
promettenti, e ce ne sono altre in fase di sperimentazione clinica''.
Rispetto a queste ultime, precisa Catapano, ''già negli studi preclinici
il torcetrapib aveva mostrato una caratteristica del tutto particolare,
tipica di questo composto, ma non degli altri della stessa classe. Si
era infatti evidenziato che torcetrapib aumentava di 3-4 millimetri di
mercurio (mmHg) in media la pressione arteriosa, e le morti e gli eventi
cardiovascolari sospetti potrebbero essere collegati a questo effetto''.
Ciò significa che ''gli studi sugli altri principi attivi della
stessa 'famiglia' devono continuare, pur con attenzione''.
Il docente ricorda infine che ''torcetrapib non era un farmaco in commercio,
ma in fase III avanzata di sviluppo clinico. E contrariamente a quanto
qualcuno sostiene - conclude - questa vicenda dimostra ancora una volta
come, prima di essere immessi sul mercato e venduti ai pazienti, tutti
i farmaci vengano sperimentati con estrema attenzione alla sicurezza''.
(Opa/Adnkronos Salute)
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